IL VALORE DEL TOCCARE…

IL VALORE DEL TOCCARE.

Un altro dei sensi che entrano in gioco nella relazione di aiuto è il tatto. Carezze, abbracci, leggeri massaggi, sono fondamentali, spesso più delle parole, per far sentire la nostra presenza, la nostra amorevole compassione.

Durante la degenza negli ospedali il paziente viene continuamente toccato. A volte in maniera anche invasiva, senza alcuna percezione che si ha a che fare con una persona.

Viene lavato, cambiato, si solleva, si sposta dal letto alla poltrona. Gli vengono fatte iniezioni, prelievi ed è sottoposto a controlli di ogni tipo.

Ci sarebbe però da domandarsi, quale sia la qualità di quel toccare, e soprattutto chiedersi se tutti quei gesti che ci portano a contatto fisicamente col paziente, siano da ritenersi curativi.

Non credo sia fondamentale avere delle capacità particolari o aver frequentato corsi specifici, per poter accarezzare e abbracciare una persona malata, o un congiunto che sta vivendo con grande sofferenza il suo percorso di lutto.

Non penso sia neppure necessario focalizzarsi su tecniche particolari di massaggio; lasciamoci guidare dalla naturale propensione, che ognuno di noi ha, nell’andare incontro; per esempio, ad un bimbo che piange non c’è bisogno di molte parole, spesso è sufficiente prenderlo in braccio, fargli sentire la nostra presenza rassicurante.

Impariamo a prestare attenzione e a dedicare del tempo a questi gesti, caricandoli di quella tenerezza, di quella delicatezza, che fanno di un abbraccio il porto sicuro a cui affidarsi nei momenti di tempesta.

Certo può esserci il momento dell’imbarazzo, a volte non sappiamo come entrare in contatto fisico con quella persona, magari quel gesto non viene accolto, a volte anche rifiutato, ma non lasciamoci fermare dal primo insuccesso.

Ognuno di noi ama toccare e essere toccato, facciamo sì che il nostro toccare sia un’ opportunità per noi e per il malato, per far sentire la nostra vicinanza ed evitare che il malato si senta solo, attanagliato dalla morsa del dolore e della sofferenza di una vita che sta per concludersi.

(Tratto: da Dire Fare Baciare Lettera Testamento – L’evento morte: come affrontarlo nella relazione Educativa e di Aiuto – Maria Varano/Giorgio Foglia).

 

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